[WEBINAR] – Ransomware, Cryptolocker e altri attacchi informatici di ultima generazione: come difendersi?

4.05.2016

Mercoledì 25 Maggio 2016
Ore 11:00
Durata: 1 ora

 

Eventbrite - Ransomware (Cryptolocker) e altri attacchi informatici di ultima generazione: come difendersi? - WEBINAR

 

 

 

La tecnologia si evolve più velocemente della nostra capacità di proteggerla. Nonostante la cospicua spesa in prodotti di sicurezza, aggressori evoluti aggirano queste difese facilmente propagandosi incontrastati all’interno delle vostre reti. Non esiste un'unica risposta tecnica. Non esiste una soluzione legislativa. I malintenzionati ci saranno sempre, e gli aggressori più determinati continueranno a creare minacce sempre più sofisticate.

Individuando in modo tempestivo un attacco, i team di sicurezza dell'organizzazione possono ridurre l’impatto complessivo dell’attacco stesso in termini di aggiornamenti costosi, interruzione delle attività, furto di proprietà intellettuale e danni alla reputazione.

 

  • Nuovi metodi di difesa, non più basati su firme, in grado di individuare Ransomware come Cryptolocker
  • Soluzioni tecnologiche avanzate, capaci di prevenire i più moderni Cyber attack
  • Prodotti innovativi in grado di affrontare attacchi APT (Advanced Persistent Threat)

 

Capire come prevenire e reagire ai nuovi attacchi informatici è una tematica che non può più essere rimandata, ed è questo l'approfondimento che svilupperemo insieme a Stefano Lamonato, Senior Sales Engineer Italy @FireEye.

 

Eventbrite - Ransomware (Cryptolocker) e altri attacchi informatici di ultima generazione: come difendersi? - WEBINAR

 

 

 

Due giorni prima dell'evento comunicheremo il link per accedere al webinar. La piattaforma sarà attiva a partire da alcuni minuti prima dell'inizio dell'evento.

 

 

 

Alcuni dati sulla realtà recente (Fonte: Mandiant 2014, Report M-Trends):

  • 67% delle vittime ha appreso di aver subito un attacco da una terza parte
  • 100% delle vittime disponeva di firme antivirus aggiornate
  • 46% dei sistemi compromessi non era infettato da malware