Virtualizzare workstation grafiche: la video case history Emilceramica

12.09.2016

Nel panorama della virtualizzazione desktop Emilceramica Group ha portato una importante innovazione in tutto il settore ceramico, come pioniera nell'introdurre la virtualizzazione delle workstation grafiche nei reparti aziendali di Ricerca&Sviluppo e Produzione.

 

Per sottolineare l'eccezionale importanza del progetto realizzato, che ha visto NETMIND al fianco di Emilceramica nella definizione e implementazione dell'innovazione, anche Hewlett Packard Enterprise ha deciso di dedicare un approfondimento alla case history.

È nata così una video-intervista ai protagonisti del progetto, nella quale vengono descritti i bisogni iniziali di Emilceramica e gli importanti vantaggi raggiunti grazie all'implementazione di un datacenter iperconvergente e alla virtualizzazione delle postazioni grafiche.

  

 

I bisogni di Emilceramica e la soluzione proposta da NETMIND:

Il datacenter Emilceramica era ormai ai limiti funzionali e non riusciva più a gestire e tutelare adeguatamente i dati aziendali. 

In particolare il lavoro della Ricerca & Sviluppo rischiava di subire importanti fermi operativi e, visti i limiti dettati dall’infrastruttura, gli operatori non potevano lavorare al massimo della produttività e dell’efficienza. 

Dopo un'attenta analisi delle necessità aziendali, si è valutato che fosse necessario porre al centro del progetto la fruibilità e la protezione dei dati. Attraverso la tecnologia StoreVirtual di HPE il datacenter è stato distribuito su due siti: la scelta fatta permette, anche a fronte del fermo totale di uno dei due, di mantenere la completa operatività aziendale.

Sono stati installati e configurati due cluster su hypervisor vmWare, distribuiti sui due siti: il primo è quello che ospita i server per l’erogazione dei principali servizi aziendali, il secondo è dedicato alla parte VDI.

Su questa infrastruttura è stata realizzata la soluzione più innovativa del progetto: la virtualizzazione della postazione di lavoro degli utenti di R&S e produzione, dipartimenti business critical per Emilceramica.

La sfida è stata quella di far funzionare l’applicativo grafico utilizzato da Emilceramica (Adobe Photoshop) meglio di quanto non avvenisse precedentemente sulle workstation fisiche, migliorando l’affidabilità dell’accesso al dato e la fruizione del dato stesso.

 

Postazioni grafiche virtualizzate: i vantaggi ottenuti

  • Il lavoro svolto si traduce in Business Continuity a livello storage: maggiore tolleranza verso i guasti, aggiornamenti anche in orario lavorativo, tutela dei dati e del lavoro svolto, migliore gestione degli accessi e dei salvataggi.
  • La ridefinizione della postazione di lavoro tramite la tecnologia di virtualizzazione ha svincolato gli addetti dal dover utilizzare una singola postazione. In questo modo per poter sviluppare i nuovi progetti grafici possiamo attivare in modo dinamico potenti Virtual Desktop senza dover investire in costose postazioni fisiche che possono poi rimanere inutilizzate una volta esaurita la necessità.
  • La possibilità di accedere alla propria postazione di lavoro ovunque ha già innescato nuove modalità di collaborazione: ad esempio gli operatori di Ricerca & Sviluppo possono accedere alla propria postazione anche da un endpoint collocato in produzione e discutere direttamente con i colleghi su modifiche e variazioni alle ceramiche studiate.

Rispetto agli sviluppi futuri dell'azienda, Emilceramica ha intenzione di sostituire gradualmente la totalità delle attuali Workstation del settore Ricerca & Sviluppo con i nuovi Virtual Desktop e per questo sono già state attrezzate nuove postazioni di lavoro in produzione.

La stessa tecnologia è stata attivata anche presso il Marketing che utilizza sempre applicativi della suite Adobe, ma anche applicazioni 3D, e a breve verrà testata anche per la sostituzione delle postazioni di lavoro degli altri settori aziendali.