Virtualizzare postazioni grafiche: un caso pratico

18.07.2016

La partership tra NETMIND ed Emilceramica ha recentemente dato un forte impulso all’innovazione tecnologica nel comparto ceramico. Da oggi i reparti R&S in questo settore potranno far riferimento ad un progetto che è stato capace di accrescere la produttività e contestualmente di ridurre i costi operativi generati dalle tradizionali soluzioni tecnologiche. Per trasmettere meglio il significato di questo importante passo in avanti per il progresso di un intero settore, abbiamo voluto coinvolgere i protagonisti che hanno partecipato alla realizzazione del progetto. 

 

In cosa consiste il progetto

Luca Sghedoni, Responsabile Infrastruttura di Emilceramica, ritiene che sia stata vinta una sfida importante, ovvero quella di migliorare la produttività dell'efficientissimo dipartimento R&S grazie alla tecnologia VDI. La virtualizzazione del Desktop (VDI) ora consente all'azienda di eseguire i desktop utente su client, come computer o tablet, senza che le risorse necessarie al loro funzionamento siano effettivamente presenti su quei client.

 

"Lavorare su postazioni di lavoro virtualizzate non è una novità, in tanti ambiti. Si tratta invece di una rivoluzione assoluta se parliamo di virtualizzare workstation grafiche, che hanno specifiche esigenze a livello di scheda grafica e di utilizzo di applicativi di grafica 2D"

 

I vantaggi di virtualizzare postazioni grafiche

Il Direttore ICT di EmilceramicaAndrea Rademoli, ci ha riferito che la situazione del dipartimento R&S, prima che il progetto venisse realizzato, era caratterizzata da alcuni limiti relativi all'infrastruttura tecnologica. Questo comparto normalmente produce file di grandi dimensioni, che arrivano a pesare anche 10 GB, e per questo motivo tali file venivano movimentati con grande difficoltà sull'archivio aziendale, generando inefficienze. 

I problemi riferibili all'integrità dei dati, così come quelli inerenti alla mancanza di condivisione dei file, si sommavano ad una scarsa flessibilità operativa che obbligava gli operatori a salvare tutti i dati, manualmente, sui singoli pc o su un NAS esterno, rendendoli inaccessibili da remoto. In più, l'utilizzo di MAC per gli applicativi grafici e PC per i programmi aziendali complicava ulteriormente le dinamiche lavorative, senza considerare che in caso di guasto di un terminale l’attività si interrompeva per ore se non per giorni. Virtualizzate le postazioni significhe, ora è possibile gestire l’attività da un server centrale, viene costantemente effettuato il backup di tutti i dati ed anche nel caso in cui si verificasse un problema ad uno dei computer la continuità operativa sarebbe garantita. Inoltre, la flessibilità generata dal poter raggiungere file e applicazioni da qualsiasi postazione facilita molto i processi durante i picchi operativi.

"Il passaggio alla virtualizzazione ha permesso di ottenere nel breve periodo una semplificazione operativa, e non da meno è da sottolineare il risparmio in termini di costi: alle workstation grafiche precedenti è stato possibile sostituire thin client dal costo nettamente inferiore. Nel lungo periodo permetterà di raggiungere una maggiore integrazione organizzativa nel suo complesso, un aspetto primario per aumentare la produttività aziendale"

 

Una soluzione per tutti i dipartimenti aziendali

Simone Ponzoni, Amministratore NETMIND System Integrator, ci ha spiegato che virtualizzare le postazioni grafiche può portare vantaggi rilevanti per tutti i dipartimenti aziendali. Con la case history di Emilceramica c'è stata una vera e propria svolta dal punto di vista applicativo.

"Ora sappiamo che la tecnologia VDI è sfruttabile anche per virtualizzare una scheda grafica che supporti applicazioni 2D e che sia in grado di gestire ottimamente file molto pesanti. Questa innovazione può risultare particolarmente interessante, oltre che per R&S, anche per i dipartimenti marketing aziendali e in generale per tutti gli operatori che lavorino con applicativi di grafica 2D e 3D".